Affacci
Collettiva di dieci artisti che esplorano visioni diverse del mondo, visitabile alla Salamon Fine Art dal 6 al 23 ottobre 2026
Dieci artisti contemporanei, dieci diversi modi di guardare il mondo.
Collettiva di Fabio Adani, Gianfranco Ferroni, Giorgioppi, Keisei Kobayashi, Sara Menon, Mauro Reggio, Marzio Tamer, Alessio Vaccari, Nicola Villa e S afet Zec alla Salamon Fine Art.
Inaugurazione
Giovedì 6 ottobre ore 18.30
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fino al 23 ottobre 2026
Lunedì - venerdì | 15 - 19
Oppure su appuntamento
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Affacciarsi è un gesto semplice e quotidiano, ma anche un modo di guardare il mondo. Ci si affaccia a una finestra per osservare una strada, a un balcone per sentire l'aria del mattino, a una porta per entrare in uno spazio ancora sconosciuto. Ci si affaccia verso un paesaggio, verso la natura, verso il lavoro di un altro artista. E, talvolta, ci si affaccia dentro di sé.
Da questa idea nasce Affacci , la mostra con cui la galleria apre la stagione autunnale, prima degli appuntamenti fieristici: dieci artisti contemporanei, ciascuno con il proprio modo di affacciarsi al mondo.
Ogni opera diventa così un diverso punto di osservazione, un invito a guardare oltre il primo sguardo e a scoprire, attraverso linguaggi e sensibilità differenti, nuove prospettive sulla realtà.
Il percorso della mostra si sviluppa attraverso diversi possibili "affacci":
● Su un giardino , attraverso la relazione tra arte e natura;
● Su una città , osservata nelle sue architetture, nei suoi ritmi e nelle sue trasformazioni;
● Su un ricordo , quando l'immagine diventa memoria e la memoria si trasforma in forma;
● Su un altro artista , attraverso un confronto che attraversa epoche, linguaggi e sensibilità;
● Su un paesaggio , reale o immaginato, come luogo fisico ma anche interiore.
Dieci Artisti a confronto , per mettere in dialogo poetiche diverse e far emergere corrispondenze inattese
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La mostra sarà visitabile dal 6 al 23 ottobre 2026 presso la Salamon Fine Art, Milano .
Gli Artisti:
Fabio Adani
Acquerellista, la pittura evanescente di Fabio Adani ama sostare sulla soglia e lasciare libera l'immaginazione a ogni possibile sviluppo sul piano narrativo ed esistenziale. Il suo tratto si posa leggero sulla superficie della carta e predilige tonalità dell'azzurro che favoriscono una dimensione introspettiva e riflessiva.
Gianfranco Ferroni
Pittore e incisore, nel corso della vita ha inciso oltre trecento lastre tra acqueforti e litografie, considerandole al pari della sua produzione pittorica. Artista da sempre sensibile ai temi sociali e politici, appese simbolicamente e concretamente la tavolozza al chiodo in occasione della Biennale di Venezia del 1968, dove - nella sala a lui dedicata - fece esporre i quadri verso la parete.
Il suo ritorno alla pratica artistica fu tramite l'incisione e la svolta fu in chiave intimista. L'adesione al movimento della Metacosa (insieme a Giuseppe Bartolini, Giuseppe Biagi, Bernardino Luino, Sandro Luporini, Lino Mannocci e Giorgio Tonelli) lo portò a posare lo sguardo sugli oggetti quotidiani, senza mai stancarsi di riproporli negli…
