VUOI?
Il volere non è uno sforzo di volontà, un'imposizione o la semplice soddisfazione di bisogni materiali ed egoistici.
Il volere non è uno sforzo di volontà, un'imposizione o la semplice soddisfazione di bisogni materiali ed egoistici.
Vieni a scoprire "VUOI?" Igor Sibaldi smonta un equivoco in cui quasi tutti cadiamo: confondere il volere con il pensare, il pianificare, il desiderare per abitudine o per imitazione.
La mente sa, ricorda, organizza, giudica.
Ma il volere appartiene a una dimensione più semplice e più profonda . La formula che lo risveglia è disarmante: " Non so, e perciò voglio scoprire ."
Volere qualcosa è, propriamente, non conoscere ancora quel qualcosa. Perciò chi vuole cerca, scopre, cresce .
Se il “non so ancora” è la chiave del volere, della scoperta e della crescita, ne consegue che i nostri limiti, i problemi (quelli che non sappiamo risolvere), i malumori vaghi (quando ci chiediamo “Cosa mi manca?” e non lo sappiamo) sono le nostre lampade di Aladino.
Nemico del nostro volere individuale è l'adattamento, cioè il delegare agli altri, ai molti altri, la decisione riguardo a cosa volere: a partire dagli anni della scuola, dove si disimpara a volere e si impara a obbedire.
Un giornata in cui sarai g uidato/a con esercizi e direzioni a riconoscere il tuo volere individuale e metterlo davvero al lavoro .
Partecipa per fare chiarezza su cosa conta davvero per te .
