The Romantics
Mostra collettiva natalizia ricca e suggestiva, dedicata all'epoca Romantica. Con la partecipazione di 22 artisti e una pluralità di linguaggi espressivi - dalla pittura al disegno, dalla scultura alla fotografia, dal…
Mostra collettiva natalizia ricca e suggestiva, dedicata all'epoca Romantica.
Con la partecipazione di 22 artisti e una pluralità di linguaggi espressivi - dalla pittura al disegno, dalla scultura alla fotografia, dal collage alla ceramica - The Romantics trasforma la galleria stessa in un'installazione artistica. Un ambiente immersivo in cui i visitatori sono invitati a lasciarsi avvolgere e a smarrirsi, anche solo per un breve istante, in un universo di bellezza, meraviglia e poesia.
Gli artisti selezionati condividono una particolare affinità con i principi e la sensibilità del Romanticismo, fiorito tra la fine del XVIII e la metà del XIX secolo. Gli elementi chiave di questo movimento sono la centralità delle emozioni e dell'immaginazione in contrapposizione al primato illuminista della ragione e dell'intelletto; l'esaltazione dell'individuo e dell'espressione personale; l'esplorazione dei conflitti interiori; la profonda riverenza per la natura; il fascino per il passato, e il desiderio di magia e trascendenza.
In tempi difficili come quelli che stiamo vivendo, gli artisti hanno trovato un terreno comune nella sensibilità Romantica: nella celebrazione della bellezza e del sublime, nella diffidenza e nei timori suscitati dall'avanzare dell'industrializzazione e del materialismo, ma soprattutto nella ferma convinzione che l'immaginazione e la natura fossero forze rigenerative e curative, capaci di offrire un rifugio e indicare una via per superare le difficoltà e le circostanze del proprio tempo.
Molte delle opere esposte sono incentrate sul paesaggio: i dipinti suggestivi di Kristina Milakovic, in cui la realtà si fonde con l'immaginazione, contengono chiari echi del Romanticismo, mentre le vivaci opere di Anastasia Norenko sono realizzate en plein air, secondo una pratica emersa proprio in quel periodo, quando gli artisti cominciarono a ricercare un legame più profondo e diretto con la natura.
La fotografa Sofia Podestà immortala i ghiacciai artici della Groenlandia, richiamando il fascino Romantico per le regioni polari, legato alla mitica ricerca del Passaggio a Nord-Ovest e al concetto del sublime: quella sensazione di stupore e timore che l'uomo prova di fronte a paesaggi vasti e travolgenti, la cui grandezza lo sovrasta e ne rileva la fragilità.
Le opere del pittore Giuseppe Gallace, della fotografa Vera Rossi e del ceramista Dario Bronzini mettono in risalto la bellezza mozzafiato e la semplicità dei fiori selvatici, rendendo omaggio alla poesia di William Wordsworth e William Blake. Luca Di Branco e Marco Stefanucci traggono invece ispirazione da John Keats, attraverso le loro rappresentazioni di frutti succulenti e del simbolismo ad essi associato.
I dipinti di Riccardo Albiero e Paolo Cancelliere si rifanno all'idea Romantica secondo cui, affinché il mondo possa rigenerarsi, è necessario ripartire da uno sguardo infantile. I bambini erano infatti considerati speciali per la loro innocenza, grazie alla quale godevano di un…

