
Termini Escape
Escape room phygital in Mixed Reality che fa esplorare la storia stratificata di Roma Termini in 20 minuti di gioco collaborativo
Il Museo Nazionale Romano, diretto da Federica Rinaldi, presenta Termini Escape un progetto della Fondazione FS Italiane con il museo, realizzato da Effenove srl, che propone un percorso immersivo tra spazio reale e contenuti digitali per documentare l'evoluzione dell'area della stazione Termini nel corso di quasi 2.000 anni comprendendo anche il progetto di riqualificazione e restauro della cabina Apparati Centrali Elettrici (ACE) da parte della stessa Fondazione FS Italiane.
Attraverso i materiali dei rispettivi archivi fotografici e documentali, la Fondazione FS e il Museo Nazionale Romano propongono una Escape Room narrativa e interattiva che trasforma patrimonio documentale e asset fisici in un'esperienza coinvolgente in grado di unire patrimonio culturale, gioco e tecnologie all'avanguardia. Attraverso ambienti digitali ricostruiti filologicamente, i partecipanti sono chiamati a esplorare secoli di stratificazioni urbane, dalle Terme di Diocleziano alla stazione ferroviaria contemporanea.
Roma Termini e la sua storia nascosta
Sotto la stazione, attraversata ogni giorno da quasi 500.000 persone, si conservano le tracce di una città scomparsa. Scavi archeologici, edifici storici e documenti d'epoca permettono oggi di ricostruire l'evoluzione dell'area, dai quartieri residenziali, alle Terme di Diocleziano, fino alla stazione ferroviaria moderna e alla Cabina ACE. Il percorso di Termini Escape accompagna i visitatori alla scoperta di questi luoghi e delle trasformazioni che hanno segnato la storia di Piazza dei Cinquecento.
Un'esperienza phygital
Termini Escape, realizzata da Effenove srls, è un'escape room phygital in Mixed Reality 3D che trasforma la storia dell'area di Roma Termini in un'esperienza immersiva, collaborativa e coinvolgente. Indossando i visori, i partecipanti entrano in una sala d'archivio temporale dove pareti, arredi e oggetti reali diventano parte del gioco. Tra ambienti digitali ricostruiti, indizi e frammenti storici, il gruppo dovrà collaborare per ricomporre una frattura temporale e scoprire i legami nascosti tra archeologia, architettura e patrimonio ferroviario: non una semplice visita, ma un gioco di squadra per esplorare, osservare e risolvere enigmi.
Il gioco
Qualcosa ha alterato il corso degli eventi: le epoche si sono sovrapposte e frammenti di storia sono andati perduti. La missione è raccogliere prove, ricostruire connessioni e ristabilire il corretto ordine temporale nell'arco di 20 minuti, scoprendo l'indizio che da duemila anni attraversa la storia dell'attuale area di Piazza dei Cinquecento a Roma.





