
GeoCinema
Rassegna estiva all'aperto della Sapienza su cinema e sostenibilità con proiezioni e incontri con registi e critici
Nel cuore della Città Universitaria, l'arena estiva della Sapienza torna dopo la prima edizione di luglio per un secondo appuntamento, invitando il pubblico a esplorare il rapporto tra cinema, territori e forme della convivenza contemporanea. Attraverso autori, linguaggi e geografi e diff erenti, la rassegna Geocinema.
Visioni sostenibili dalla terra propone un percorso che interroga il concetto di sostenibilità nella sua accezione più ampia: tutela dell'ambiente, ma anche equilibrio tra culture, generazioni, memorie, diritti civili e modelli di sviluppo sociale.
I film selezionati raccontano comunità che cambiano, identità in movimento, tradizioni che resistono, immaginari che si trasformano. Dalle distopie incandescenti di Mad Max: Fury Road alle geometrie aff ettive di Father Mother Sister Brother, dal sogno americano di Marty Supreme ai riti di passaggio e alle inquietudini generazionali di Un anno di scuola fi no all'esplorazione urbana del cortometraggio Skaters: ogni fi lm off re uno sguardo sulle sfi de che attraversano il nostro presente.
Il cinema diventa così uno strumento di conoscenza e confronto, capace di mettere in relazione esperienze lontane e domande condivise. Uno spazio aperto alla rifl essione critica sul presente.
Ogni proiezione sarà accompagnata dalla presenza di registi, critici, artisti e protagonisti del mondo della cultura, in un dialogo aperto tra immaginari, pubblici e territori.
FATHER MOTHER SISTER BROTHER (2025, Jim Jarmusch, 110') Un fratello e una sorella fanno visita al padre squattrinato, che vive isolato sulle rive di un lago nel profondo Nord degli Stati Uniti. Due sorelle irlandesi si ritrovano, come ogni anno, nel salotto della madre, scrittrice rinomata e impettita, per bere il tè. Due gemelli in lutto tornano a salutare per l'ultima volta l'appartamento parigino dei genitori, morti in un incidente aereo. Tre case, tre famiglie, tre ferite diffi cili da ricucire. Leone d'Oro alla Mostra Internazionale d'Arte Cinematografi ca di Venezia 2025, l'ultimo fi lm di Jim Jarmush è un trittico di rara profondità sui rapporti familiari. Come in una fi sarmonica, i personaggi si avvicinano e si allontanano. Come in un pianoforte, le note basse hanno lo stesso peso di quelle alte. Quanto sono insostenibili certi silenzi? Quanto sono sostenibili certi legami?
UN ANNO DI SCUOLA (2025, Laura Samani, 102') Trieste, 2007. Fred è una diciottenne svedese arrivata in città per frequentare l'ultimo anno di un Istituto Tecnico. In classe è l'unica ragazza e, in poco tempo, si ritrova al centro delle attenzioni e dei desideri di Antero, Pasini e Mitis, amici da sempre, mettendo in crisi gli equilibri del gruppo. Tra slanci e inquietudini adolescenziali, un coming of age intenso e la storia di un incontro destinato a sconvolgere tutto. Presentato all'ultima Mostra Internazionale d'Arte Cinematografi ca di Venezia e liberamente ispirato all'omonimo racconto di Giani Stuparich, il secondo fi lm di Laura Samani, dopo la rivelazione di Piccolo corpo, ci racconta di identità femminili in trasformazione, piccole grandi ribellioni, corpi e desideri. Qui la sostenibilità diventa anche una questione di genere: quanto è…
