
CIELO
di Valeria Raimondi, Enrico Castellani Prima delle parole c’è il segno: l’atto primordiale con cui impariamo a dare forma al nostro mondo interno. Nel teatro per ragazzi il disegno dal vivo non è una semplice…
di Valeria Raimondi, Enrico Castellani
Prima delle parole c’è il segno: l’atto primordiale con cui impariamo a dare forma al nostro mondo interno. Nel teatro per ragazzi il disegno dal vivo non è una semplice illustrazione, ma un’azione viva, poetica ed educativa. CIELO si inserisce in questa prestigiosa tradizione drammaturgica — resa celebre da maestri del segno in scena come Gek Tessaro, Dario Moretti, Gianni Franceschini e Michele Sambin — rinnovandola attraverso l’uso del tablet. Il mezzo digitale diventa una grande tela bianca dove il tratto umano conserva la sua lenta ed essenziale imperfezione, proiettandosi sullo sfondo in tempo reale.
In scena, un’attrice e un attore-disegnatore si muovono all’interno di un dialogo serrato tra corpo, voce e immagine. Lui è un alunno curioso e sognatore; lei è la maestra che non impone risposte, ma custodisce il sapere e lo condivide come percorso di ricerca. Insieme esplorano il Cielo: simbolo universale di meraviglia e custodia, luogo che accoglie sogni, pioggia, arcobaleni e voli di rondini, invitando piccoli e grandi a ritrovare lo stupore e a cercare l’infinito dentro e sopra di sé.












