
Carlos Bunga -
Carlos Bunga (Porto, Portogallo, 1976; vive e lavora a Barcellona) è un artista multidisciplinare il cui lavoro evidenzia le dinamiche gerarchiche e autoritarie che sottendono gli spazi e gli ambienti nei quali viviamo.
Formatosi come pittore, nel corso del tempo la sua ricerca ha trovato molteplici forme di espressione. Eludendo le canoniche convenzioni, la sua pittura valica i confini della tela e invade le superfici circostanti, mescolandosi con la scultura .
Bunga ridefinisce i limiti ambientali, attivando continui processi di risemantizzazione dello spazio . Dipinti, sculture e performance rappresentano solamente l’esito di un processo molto più ampio che fonda le proprie radici intorno a una profonda riflessione sull’ architettura come espressione di potere . Decostruendo gli ambienti urbani, domestici e le memorie culturali di cui sono portatori, Bunga mette in crisi la loro presunta immutabilità, svelandone il carattere transitorio e manifestandone la fragilità a cui gli sottopone il tempo che passa.
Questioni complesse e stratificate quali immigrazione , demografia e disparità economico-sociale , affiorano dal continuo e incessante processo di costruzione-trasformazione attuato dall’artista, innescando dinamiche sovversive che mirano a trasformare il passato indagando il presente. Il sentimento di precarietà che emerge dal lavoro di Bunga è enfatizzato dalla cura e delicatezza con cui vengono combinati elementi fragili, ordinari, di vita quotidiana , come il cartone da imballaggio o il tessuto.
Mediante un sapiente utilizzo del colore e della matericità , le istallazioni di Bunga disorientano il visitatore , lo confondono, inducendolo perfino a dubitare della realtà nel quale è immerso. Per la sua prima mostra personale in Italia, Bunga trasformerà radicalmente l’ambiente dello Shed di Pirelli HangarBicocca.
Oltre a ridefinire i confini dello spazio, l’artista ne stravolgerà i volumi. Sculture pittoriche, disegni e superfici invase dal colore, mescolandosi, costruiranno uno scenario performativo nel quale il visitatore sarà profondamente coinvolto e stimolato a mettere in discussione la neutralità degli spazi e della disciplina architettonica.





