
BELL END
FAROUT
In BELL END , Mathilde Carmen Chan Invernon mette in scena una dissezione ironica e spietata dei codici della mascolinità dominante. Attraverso il corpo, la voce e il suono, le performer osservano, imitano e deformano gesti, parole e atteggiamenti che appartengono all’immaginario del connard , figura tanto riconoscibile quanto quotidiana. Ripetizione, accumulo e umorismo trasformano il disagio in uno strumento di osservazione critica. Posture goffe, costumi volutamente informi e una partitura sonora costruita con parole, interiezioni e tecniche di ventriloquio danno vita a corpi al tempo stesso comici e inquietanti, che invadono lo spazio fino a renderne visibili le dinamiche di potere. Una performance fisica e sonora che usa il riso per mettere in crisi ciò che spesso passa inosservato.










