RESTA
Rimanere o andare, radicarsi o avventurarsi, lasciare o tenere?
Rimanere o andare, radicarsi o avventurarsi, lasciare o tenere? Fin da giovani si oscilla tra tensioni opposte che ci fanno immaginare di crescere lì, dove si è nati, o lì, dove non sappiamo cosa c’è. Eppure nei racconti e nelle storie di chi resta si trova anche la forza e il coraggio di chi ha scelto di partire. La performance gioca su questa tensione dove passato e futuro si disputano il loro ruolo nel presente.
Lo spettacolo si ispira al pensiero antropologico di Vito Teti , per il quale il restare non è immobilità né rassegnazione, ma una scelta consapevole, un atto di coraggio e di responsabilità verso sé stessi e verso la comunità. In scena si esplora la condizione universale dei giovani: rimanere o andare, radicarsi o avventurarsi, lasciare o tenere . È la tensione che accompagna l’adolescenza, un’età in cui passato e futuro si contendono il presente e ogni decisione diventa possibilità di costruzione identitaria. Attraverso il linguaggio del corpo, della luce e delle immagini, due giovani interpreti danno vita a un racconto poetico che unisce memoria e desiderio, tradizione e cambiamento, intimità personale e dimensione collettiva.
Regia: Marianna Andrigo Allestimento e luci: Aldo Aliprandi, Alice Marchiori Assistente alla regia: Michela Lorenzano Montaggio musicale: Chiara Cecconello Produzione You Theater
Per scuole secondarie di secondo grado .
Durata: 40 minuti

